Manco da tanto.
Questa pagina è stata visitata da me medesimo poche volte negli ultimi mesi per la sola ragione di non volerla totalmente dimenticare. Cosa che comunque è stata. Sono cambiate moltissime cose nella mia vita e guardandomi indietro vedo che non è stato un periodo facile. L'elemento 'cambiamento' è una costante nella mia vita ed in questo momento mi sento tanto come un lavoratore precario che passa da un boss ad un altro in cerca di stabilità. Mi piace il cambiamento, le continue sorprese (piacevoli) ma credo di aver bisogno anche io di una certa stabilità, di fermarmi a pensare a me stesso e di decidere di fare una cosa e farla una volta per tutte, portandola a termine.
L'ultima volta che mi sono fermato a pensare ha dato i suoi frutti. Ho lasciato definitivamente ingegneria edile per andare verso la mia vera passione, coltivata in sordina in questi ultimi 3 anni: la fotografia, la grafica e tutto ciò quello che concerne queste due discipline, a volte legate fra loro. Quando ho preso questa decisione non sono stato sempre sostenuto, specie dai miei e da certe persone che mi dicevano fosse troppo tardi a 22 anni cominciare da zero e ricominciare da capo, soprattutto con gli studi di liceo scientifico che mi ritrovavo alle spalle. Ma sinceramente non me ne sono curato poi così tanto, nè delle opinioni nè di queste persone. Miei genitori compresi.
Ho lasciato l'università in febbraio e ho atteso/attendo tutt'ora settembre, passando da un colloquio ad un lavoretto occasionale di un paio di giorni al mese ben retribuito.
Mi sono messo a confronto col mondo del lavoro, quello spicciolo, quello diretto, quello dei colloqui e delle prese per il culo e dei sottopagamenti. In conclusione ho dovuto mio malgrado abbandonare Torino, così poco raccontata a me stesso in questa pagina della rete, ma tanto amata e tornare a casa, nell'attesa del fatidico settembre. Che poi, pensandoci, è il mese che segna la fine di un ciclo e l'inizio di un altro totalmente diverso. Come me. persone a me carissime mi hanno fatto notare che sono nettamente cambiato rispetto all'anno scorso. Riflettendo, capisco e mi rendo conto di quanto ogni singolo evento della propria vita, per quanto esaurito e dimenticato, lasci una traccia, anche minima, in una persona. Ed è successo anche a me.
Adesso cerco un mio equilibrio totale, nella mia vita affettiva e nella mia vita sociale, nella mia famiglia in cui non riesco più a stare purtroppo, dopo 3 anni fuori casa, e nella mia vita da studente.
Adesso, sto a casa. A Modica. In quella città che nell'ultimo anno ho rinnegato come mai negli anni precedenti. Cerco di riabituarmi forzatamente ed ad impiantare certi miei stili di vita in queste mura che non mi avevano mai visto così. Forse sto crescendo. O forse no.
I wanna believe in someone
I wanna believe in something
I wanna believe that i can
(Innerpartysystem - What We Will Never Know)