Sostanzialmente il solito

vita vissuta. nulla di più.
02/11/2009

Cremona

Appena tornato a casa dalla città delle tre T, qualunque esse siano.
Due giorni che mi ci volevano proprio.
Per riposarmi, rilassarmi, ridere, bere, uscire, sentirmi infreddolito, sentirmi stanco, sentirmi riscaldato, sentirmi caldo (ahahah), sentirmi tutto furché solo, sentirmi coperto da un plaid blu, sentirmi stravolto dopo aver sentito tutte queste cose.

Bello.
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categoria: date e dati, post-cena, enumerazione di fatti, amo ergo sum


20/10/2009

F

Venerdì all'ora di pranzo una mia cara amica verrà a Torino a trovarmi.
Finalmente non aspetterò il giovedì solo perché dopo c'è il weekend.
Sono contento che mi venga a trovare F.
Parte della mia vita è sua opera. Più che altro, degli ultimi mesi.
E' il classico calcio in culo quando serve. A smuoverti un po', a farti prendere coscienza di te stesso.
Molte persone hanno portato qualcosa di nuovo nella mia vita ultimamente.
C'è chi mi fa sentire finalmente un fratello maggiore dopo anni, chi mi fa sentire un amico, chi mi fa sentire parte attiva della propria vita. C'è chi mi fa sentire desiderato, chi mi fa sentire cercato, chi mi fa sentire bene semplicemente.
Lei mi fa sentire Davide. Forse con qualche restyling in più.


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24/09/2009

MI

Mi aspetto belle cose da questa giornata a Milano. Non mi importa di che natura siano. Oggi voglio ridere e, cazzo, voglio riuscirci a star bene anche qui, coi miei amici che mi sono mancati davvero tanto fino a poco più di 24ore fa e che adesso ho a disposizione per una settimana circa.

Non mi importa cosa capiterà oggi. Voglio solo che, quando capiterà (e capiterà!) che mi specchierò in una vetrina per sistemarmii capelli sulla facci io abbia il sorriso residuo da una battuta, da un momento allegro o da qualsiasi altra cosa mi abbia provocato buon umore poco prima.

Nonostante tutto.

Nonostante sia tutto palese ormai.

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13/09/2009

no

Io soffro il cambiamento.
Ormai questo è chiaro.
Avrò scritto almeno altri dieci post con questo concetto di base, questo filo logico.
Io non sopporto il farmi delle basi e non potermici poggiare su.
Non sopporto il fatto di avere tanti cambiamenti in troppo poco tempo. E' una cosa che mi rende instabile e che non sopporto.
Perché ogni tanto un po' di sicurezza nella vita ci vuole, cazzo.
E io vorrei cose certe tra le mani. Non averle mi destabilizza.
Aspettare mi destabilizza.
Aspettare i risultati di questo test che deciderà la mia vita: è una cosa, Ethan, che è diventata asfissiante, logorante; me la porto dietro tutto il giorno.
Mi porto tutto in testa: dio solo sa -se c'è- quanto mi peserebbe la testa se tutto quello che ho dentro fosse materia.
Legare così tanti cambiamenti, così tanti giri di boa ad un evento soltanto è una cosa orrenda.
Un solo avvenimento, un risultato, a cui è legato (credo) di tutto. E troppe speranze, desidéri...
...come si dice...
'cose che vorresti accadessero e che ti cambiassero la vita estremamente in positivo dopo secoli che le desìderi'.

Per questo sono in un periodo 'no'.

Ed il non poterne parlare davvero con nessuno, Ethan, è frustrante.
Per quanto mi fossi ripromesso di non scrivere su questo blog per un po', lo vedo come la mia unica valvola di sfogo.
Forse solo qui riesco a tirare fuori tutto.
Sono un paranoico di merda, lo so.
Nel bene e nel male, sono Davide.

A presto
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12/09/2009

ufo

Spesso combino grandissime cazzate coinvolgendo altri che non hanno nessuna colpa se non quella di essermi capitati sotto mano.
Quando me ne rendo conto, è sempre troppo tardi.

It's human nature, dicono.
Vorrei poter pensare 30 volte ad una cosa prima di farla.
Meglio essere alieni, allora.
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22/05/2009

Oggi mia madre ha tirato fuori un accappatoio per me, dato che qui a Modica non ce lo avevo più. Sono di nuovo a casa.
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21/05/2009

country

Manco da tanto.
Questa pagina è stata visitata da me medesimo poche volte negli ultimi mesi per la sola ragione di non volerla totalmente dimenticare. Cosa che comunque è stata. Sono cambiate moltissime cose nella mia vita e guardandomi indietro vedo che non è stato un periodo facile. L'elemento 'cambiamento' è una costante nella mia vita ed in questo momento mi sento tanto come un lavoratore precario che passa da un boss ad un altro in cerca di stabilità. Mi piace il cambiamento, le continue sorprese (piacevoli) ma credo di aver bisogno anche io di una certa stabilità, di fermarmi a pensare a me stesso e di decidere di fare una cosa e farla una volta per tutte, portandola a termine.
L'ultima volta che mi sono fermato a pensare ha dato i suoi frutti. Ho lasciato definitivamente ingegneria edile per andare verso la mia vera passione, coltivata in sordina in questi ultimi 3 anni: la fotografia, la grafica e tutto ciò quello che concerne queste due discipline, a volte legate fra loro. Quando ho preso questa decisione non sono stato sempre sostenuto, specie dai miei e da certe persone che mi dicevano fosse troppo tardi a 22 anni cominciare da zero e ricominciare da capo, soprattutto con gli studi di liceo scientifico che mi ritrovavo alle spalle. Ma sinceramente non me ne sono curato poi così tanto, nè delle opinioni nè di queste persone. Miei genitori compresi.
Ho lasciato l'università in febbraio e ho atteso/attendo tutt'ora settembre, passando da un colloquio ad un lavoretto occasionale di un paio di giorni al mese ben retribuito. Mi sono messo a confronto col mondo del lavoro, quello spicciolo, quello diretto, quello dei colloqui e delle prese per il culo e dei sottopagamenti. In conclusione ho dovuto mio malgrado abbandonare Torino, così poco raccontata a me stesso in questa pagina della rete, ma tanto amata e tornare a casa, nell'attesa del fatidico settembre. Che poi, pensandoci, è il mese che segna la fine di un ciclo e l'inizio di un altro totalmente diverso. Come me. persone a me carissime mi hanno fatto notare che sono nettamente cambiato rispetto all'anno scorso. Riflettendo, capisco e mi rendo conto di quanto ogni singolo evento della propria vita, per quanto esaurito e dimenticato, lasci una traccia, anche minima, in una persona. Ed è successo anche a me. Adesso cerco un mio equilibrio totale, nella mia vita affettiva e nella mia vita sociale, nella mia famiglia in cui non riesco più a stare purtroppo, dopo 3 anni fuori casa, e nella mia vita da studente. Adesso, sto a casa. A Modica. In quella città che nell'ultimo anno ho rinnegato come mai negli anni precedenti. Cerco di riabituarmi forzatamente ed ad impiantare certi miei stili di vita in queste mura che non mi avevano mai visto così. Forse sto crescendo. O forse no.

I wanna believe in someone
I wanna believe in something
I wanna believe that i can

(Innerpartysystem - What We Will Never Know)
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10/03/2009

questione di stail

Finalmente ho tagliato i capelli.

Dopo aver torturato per settimane il mio coinquilino, i miei colleghi di università e monopolizzato frase personale di MSN.. ops... Windows Live Messenger, status su Facebook e Twitter (della serie: ho una vita piatta e banale, mi lamento e lo devono sapere tutti), finalmente mi son fatto tosare.
Lo si può notare: del mio barbiere ho già parlato. E' inevitabile che io ne riparli: è come andare in India e scoprire un mondo diverso piano piano.
Il nome "Tocco Magico" dice tutto di sè e dell'ambiente.

Questa volta mi son focalizzato su due cose:
1. il nome è "Magico Tocco" e non "Tocco Magico" come credevo io. Ho raggiunto nuovi orizzonti dello scibile umano dopo aver scoperto questa cosa.
2. Da quel posto passano sempre e solo tamarri. Esempio: c'era uno con le scarpe nere, con le cuciture a rombi ('rifinitura diamante' ci suggerisce Giorgio Mastrota nelle sue imperdibili cronache eminflexiane), i buchi per i lacci col bordino dorato scintillante e ovviamente le cuciture dorate, altrettanto scintillanti.
Io non mi capacito del fatto [è utile tenere uno Zanichelli-mignon sotto al cuscino: assorbo lingua italiana per osmosi (non è vero: il mio ultimo vocabolario risale al liceo. I vocabolari sono quelli a forma di piramide tronca, vero?)] che chi entri lì abbia già un taglio perfetto e ne esca con un taglio de merda (tranne me, ovviamente, e il mio coinquilino, venuto con me per eguali esigenze di sfoltimento).

Più di una volta mi son ritrovato a pensare "Che bello il taglio di quel tizio". Pensata questa frase, in un batter d'occhio il taglio era totalmente stravolto e riverso alla tamarraggine assoluta. Come se non bastasse, il viso di colui che ha il nuovo taglio tamarro in testa trasuda felicità e soddisfazione per un lavoro ben fatto.

Adesso, visto che io non sono la perfezione (ma potrei esserlo: è che m' annoia) mi metto in discussione e penso: sarò io che sono ormai fuori moda coi miei tagli sempliciotti?
Devo forse uniformarmi alla cresta alta come la Mole Antonelliana o al ciuffo tremendamente emo come Zacchèfron?

Io vorrei conservare un tocco (magico) di dignità.
Faccio male?
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22/01/2009

Penso, e ne sono giorno dopo giorno più cosciente, che l'università non faccia proprio per me.
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08/12/2008

alessia VS me

Fumo.
E basta.
Mi sono scocciato. Mi piace troppo.
E poi ne risentiva anche il mio organismo. Il mio intestino. La mia naturale regolarità. Con me il Bifidus Essensis non funziona; quello penso che funzioni solo con Alessia. Per me ci vuole un buon caffè ed una sigaretta fumata, magari, in santa pace e senza rimorsi. E poi quando morirò, se morirò, oltre a poter donare il cervello (essì), il fegato, il cuore, la cornea, il tessuto epidermico, il mio testosterone, il mio cuoio capelluto, il mio apparato digestivo, il mio corpo di ballo, potrò donare catrame utilizzabile per la pubblica utilità.
Tipo: per asfaltare tutto il Corso Umberto nella mia città natìa dove, su di una collina dove ora si erge un grosso antennone televisivo, si alzerà imponente la mia effigie, come il Cristo sulla montagna del Pan di Zenzero a Rio de Janeiro, a ricordo di colui che migliorò la viabilità in un piccolo paese di appena 60.000 abitanti.
Grazie Davide.

A Davide M.
che riciclò la propria vita per la circolazione dei SUV.
Nel centenario dell nascita, con affetto, la cittadinanza pose.
Lì, II . III . MMLXXXVII
postato da Nciompo alle ore 16:23 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
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