Io soffro il cambiamento.
Ormai questo è chiaro.
Avrò scritto almeno altri dieci post con questo concetto di base, questo filo logico.
Io non sopporto il farmi delle basi e non potermici poggiare su.
Non sopporto il fatto di avere tanti cambiamenti in troppo poco tempo. E' una cosa che mi rende instabile e che non sopporto.
Perché ogni tanto un po' di sicurezza nella vita ci vuole, cazzo.
E io vorrei cose certe tra le mani. Non averle mi destabilizza.
Aspettare mi destabilizza.
Aspettare i risultati di questo test che deciderà la mia vita: è una cosa, Ethan, che è diventata asfissiante, logorante; me la porto dietro tutto il giorno.
Mi porto tutto in testa: dio solo sa -se c'è- quanto mi peserebbe la testa se tutto quello che ho dentro fosse materia.
Legare così tanti cambiamenti, così tanti giri di boa ad un evento soltanto è una cosa orrenda.
Un solo avvenimento, un risultato, a cui è legato (credo) di tutto. E troppe speranze, desidéri...
...come si dice...
'
cose che vorresti accadessero e che ti cambiassero la vita estremamente in positivo dopo secoli che le desìderi'.
Per questo sono in un periodo 'no'.
Ed il non poterne parlare davvero con nessuno, Ethan, è frustrante.
Per quanto mi fossi ripromesso di non scrivere su questo blog per un po', lo vedo come la mia unica valvola di sfogo.
Forse solo qui riesco a tirare fuori tutto.
Sono un paranoico di merda, lo so.
Nel bene e nel male, sono Davide.
A presto