Sostanzialmente il solito

vita vissuta. nulla di più.
07/06/2009

ther's a "present" for you

C'ho la tachicardia. Non so da quanto tempo non capitava ma la mia domenica di giugno ha un beat più veloce.
Il non avere nulla di chiaro di fronte a me, o dentro di me, mi porta sempre ad essere ansioso.
Se non posso prevedere quello che capiterà da qui a poco, divento una larva, non riesco a connettere cuore e cervello. Odio vivere sprazzi di vita nel buio totale dell' incertezza (non mia ma generale).
So già cosa voglio fare nella mia vita futura, so cosa mi aspetta a settembre: il test, l'attesa del risultato del test, una facoltà ed un ambiente totalmente nuovi per me e che so già che, nel migliore dei casi, potranno rendermi felice.
Tutto ciò che mi angoscia riguarda il presente e l'immediato futuro che mi sta scappando rovinosamente di mano.
E questa continua incertezza (il corsivo sta a significare il senso lato del termine) di ciò che mi potrebbe accadere da qui a poco tempo dopo, mi accompagna da circa due mesi a questa parte, cioè da quando ho deciso di cambiare e dare un'altra piega alla mia vita in modo da darne di conseguenza un'altra al mio futuro.
Mi hanno fatto notare quelli che io adesso, col senno di poi, chiamo effetti collaterali: sto cambiando.
Non so se sto crescendo. Ma sto cambiando e cambia tutto quello che c'è attorno a me. Mi hanno fatto notare che sono totalmente diverso rispetto all'estate scorsa. Mi è stato fatto notare (e qui la smetto con le anafore, giuro!) che non riesco più a esprimere i miei sentimenti; l'affetto, il rispetto e l'attaccamento ad una persona; non parlo più allo stesso modo (e qui non penso che stia influendo la vita torinese perché io noto soltanto un' accentuazione della mia cadenza siciliana e dei suoni che la contraddistinguono - spesso elementi per prendermi facilmente per il culo e per cui ho smesso di prendermela da un pezzo); non scrivo più allo stesso modo.
Mi è stata messa la pulce nell'orecchio sul mio (spero ipotetico!) conformarmi agli altri e alle persone che mi stanno attorno, assorbendone troppe caratteristiche che mi diversificano rispetto al Davide-versione-base.
Pensando a questa cosa ed avendo i dubbi su quello che sarà di me prossimamente, mi viene solo da pensare dove andrò a finire a breve e se davvero ho perso quello spicchio di personalità che mi contraddistingueva.
Mi ritenevo una persona originale.
Ma adesso non ci credo più di tanto.

No, non dirò mai Che ne sarà di me? con la zeppola come Muccino. Se mai dovessi dirlo, Bin, sei autorizzato a far esplodere uno dei tuoi sotto la mia scrivania.
postato da Nciompo alle ore 18:15 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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14/10/2008

totally

Penso che se non darò una svolta sensata al mio vivere quotidiano finirò per annoiarmi nella mia stessa vita.
Ho bisogno di stimoli che siano tali.
Fino ad ora riesco a raggiungerli solo ascoltando musica a tutto volume. E fanculo a tutti quelli che nei tg di questi giorni dicono che ascoltare la musica a volume alto, oltre la soglia di sicurezza, sia dannoso. Tanto già da un orecchio ci sento male da 20 anni e sinceramente se divento mezzo sordo anche nell'altro orecchio posso dire dire che ci sia qualcosa di simmetrico nel mio corpo finalmente.
Forse mi sono davvero rotto le palle di riuscire a evadere dalla più monotona delle vite solo estraniandomi con la musica e fantasticando su cose che non potrò far mai, tipo dire quello che penso, smetterla con la maschera che vesto, dire tutto in faccia come mai ho osato fare, smettere di stare zitto ed incamerare, smettere di essere talmente buono con alcuni tanto da rasentare l'essere stupido.
Forse se non riesco a cambiare prima me stesso non riuscirò a cambiare quello che mi sta attorno.
A saperlo come fare...
Sono prodigo di buoni consigli con tutti, a chi mi chiede dico di comportarsi in un certo modo.
Ieri ho passato un'ora al telefono facendo il guru. E sentendomi dire 'Hai ragione su tutto. Farò come dici! Grazie. per fortuna che ci sei tu'.
E quando vedo che in certe situazioni degli altri mi ci identifico, ci vedo me stesso e faccio totalmente il contrario dei quello che consiglio, o totalmente nulla, mi sento totalmente stupido e penso 'Sei un coglione, mio caro Davide'.
Ed in questo sono totalmente d'accordo con me stesso.
postato da Nciompo alle ore 19:14 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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28/08/2008

wind of change

Rischio di essere monotono, sostanzialmente al solito.
Ma il cambiamento mi rende instabile.
Di nuovo.
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08/08/2008

forse troppo

Le difficoltà impreviste e i bivi nella vita son sempre all'ordine del giorno.
Personalmente, davanti ad entrambe le cose, ho sempre due possibilità: o mi deprimo, cadendo in pessimismo cosmico che Leopardi a confronto era una persona socievole e simpatica, oppure divento di una testardaggine logorroica che arriva all'oppressione, su di me e sugli altri.
Mi avvicino al bivio di potermi trasferire (incrociamo le dita) al politecnico di Torino, cambiando vita, abitudini, compagnia, corpo docenti (yeah!) e scarpe (lì c'è la neve d'inverno, pare). Oppure rimanere a Catania... aspetto del quale non riesco a trovare molte sfaccettature ulteriori a tutto ciò che ho scritto nei 2 anni precedenti su questa pagina. I restìi genitori che fino ad oggi non lasciavano intravedere uno spiraglio, oggi sembrano ossequiosi al cambiamento.
E forse è anche questo che mi spiazza.
Oppure il fatto che alla voce 'cambiare vita' sono legate tante cose, forse troppe, alcune delle quali tanto importanti, forse troppo. E avere davanti a me degli ostacoli a queste troppe cose non mi fanno capire se, nonostante le evidenti buone acque, io voglia cambiare luogo. Torino... non ci sono mai stato.
La cosa grave è la paranoia, che nasce dal fatto che le persone a cui spiego questi miei dubbi mi ritengono paranoico; quindi mi imparanoio (stavolta con cognizione di causa) sul fatto del perchè mi imparanoio, anche se sono sicuro che tutto cio' che la mia mente macina è solo pura paura e ragionamento logico e ordinato.

Oddio, di nuovo.
postato da Nciompo alle ore 18:22 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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18/03/2008

avvisaglie

Che si sappia che sono ancora vivo. Chiuderò concorso, ri-scriverò i miei post della giornata, commenterò. Nell' attesa , anzi: siatelo. Sarà bello tornare e vedermi commentare con un 'bentornato'.
Al Vs. buon cuore.
postato da Nciompo alle ore 11:41 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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04/02/2008

i think i'm paranoid

Di sicuro la mattina non comincia nel modo migliore.
I problemi di stomaco che mi costringono a scrivere dal bagno (!) non sono un buon segno premonitore.
Dopo essermi alzato è stato tutta una serie di contorcimenti vari dentro lo stomaco e proprio in questo momento sto dando i miei risultati.
Mentre nella città si sentono scoppi per la festa di S.Agata, che è il 5, ma che fanno sembrare questa mattinata come bombardata che nemmeno Anna Frank, sento che oggi qualcosa non andrà.
Non ci credo nei "segni" ma stamattina ce ne sono stati troppi. Un esempio, per me lampante, l'ho trovato nel balcone.
Ho lasciato una rigogliosissima e verdissima pianta grassa questo fine settimana e l'ho ritrovata stamattina tutto tranne che verdissima e rigogliosissima. Una pianta grassa di quelle con le foglie spesse come suole di scarponi da lavoro, che solo se le strizzavi ti ci usciva l'acqua per farti la doccia. Stamattina era tutta raggrinzita, debole, malconcia e attorno al vaso tutte le foglie a terra che, ovviamente, non erano più dove le avevo lasciate. Le foglie, toccandole, sembrano la pelle della buon-anima della mia bisnonna. Secca, cadente.
Stamattina dovrò andare a vedere i risultati di chimica e questi non sono segni positivi, in cui, man mano che continuo a scrivere, sto cominciando a credere.
Stamattina devo presentare la documentazione per ricevere la borsa di studio e magari, presentandola oggi, mi diranno 'ci spiace, abbiamo finito il contante!' e mi daranno 5 euro di consolazione e quindi addio portatile!
Stamattina sarò in giro per Catania in motorino e magari facendo brillare un qualsiasi botto per S.Agata, questo brillerà su di me, costringendomi ad una frenata pazzesca e costringendo ad altrettanta frenata 6 km di viale Rapisardi, che frenando mi salirà addosso e io sarò costretto ad estorcere i soldi che mi spettano della borsa di studio per ripagare i danni alla mezza Catania che mi sta dietro. Magari, dico magari, la benzina si finirà e io rimarrò a piedi nel punto diametralmente opposto a casa mia, non potendo chiedere aiuto a nessuno dei miei coinquilini che si trovano diligentemente in aula studio di una facoltà che non è la loro e dove i cellulari non prendono affatto.
Magari adesso, alzandomi dal cesso (ah, a proposito: ho finito da un pezzo) mi slogherò una caviglia e cadrò, distruggendo rovinosamente il portatile del mio coinquilino che non sa che io l'ho portato al cesso per scrivere questo post che, a mano a mano che scrivo, mi fa convincere sempre più che dovrei passare la mattinata chiuso al buio a casa e nascosto sotto il letto.
Paranoico.
postato da Nciompo alle ore 08:37 | Permalink | commenti (14) / commenti (14) (pop-up)
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